venerdì, 15 agosto 2008

La casa di specchi

Urko... stavo giá dormendo... mi é venuta cosí e mi sono dovuto alzare per scriverla... sorbitevela...

 La casa di specchi

Quando ti vedi riflesso allo specchio

Ti guardi negli occhi e ti dici: adesso

Siam solo noi... facciamo due conti...

Ti alzi e poi ti guardi allo specchio

Ti vedi due o tre rughe piú vecchio

Poi lo senti che scorre... che va...

Che va... questa vita qua, va...

Questa casa di specchi che batte,

Quest’immagine che ti rinfaccia:

Sei solo tu... solo sei tu...

Se distogli lo sguardo un secondo

Pensi ai segni che hai sul volto.

Non sono solo tristezze... non sono solo...

Anche i sorrisi un tributo han voluto,

qualche lacrima l’hai anche versata

per la gioia... di essere qua...

E va... questa vita qua, va...

In questa scatola mille sorprese,

alcune tristi alcune piú liete,

son tutte parti di un’anima sola... che va...

che va...

E allora nello specchio tu vedi

Ció che hai creduto e ció in cui credi,

i passi fatti durante una vita... che va...

E nella casa di specchi distorti

Capisci che non sono mai morti,

che i ricordi di questo passaggio

son sempre lá... saran sempre lá...

E nello specchio sei piú vero che mai

Non il fantasma di ció che sarai,

non il rimpianto di quello che é stato,

ma quello sguardo, come il tuo giá segnato,

ti fa sentire che vai... e che andrai!

sabato, 26 luglio 2008

La pedina di un progetto

 

Alba sale

porta nuovo sole

nuova luce,

ci vuole

per illuminare il mondo.

Luce diventa gioia

negli occhi

di chi già sente il tramonto

seduto su una panchina,

pensante

se croce dei suoi cari

se ha dato

più di quello che ha preso

in questo giorno

lungo una vita.

Il corpo stanco e rassegnato

attende

la sera.

Luci rosse

romantiche

come titoli di coda

nel cielo.

 

(None).

Questo scritto è di proprietà dell’autore, i diritti sono registrati.

 

mercoledì, 23 luglio 2008

Cresco!

 

La proccupazione di essere,

la bellezza di vivere,

la meraviglia del mio sognare,

il ticchettio dell’orologio.

Le strade che portano all’ultima porta,

l’età che verso la fine ci porta,

l’estate che per alcuni è cominciata,

il nascere che le morti compensa.

La vita che grida di vivere,

l’amore che ferma il tempo,

la voglia di essere più forte del destino,

il bisogno di amare che fa volare.

Esseri straziati dal tempo,

lancette che vanno solo avanti,

persone aspettano l’ora miti,

i ricordi, però, sono infiniti.

Fermo a guardare verso il cammino,

sento che un fiume invisibile passa,

verso un mondo sconosciuto,

verso l’imprevedibile futuro.

E cresco!

(TeFu)

Questo scritto è di proprietà dell’autore, i diritti sono registrati.